Trasporti


Ferrovie dello Stato
Per gli spostamenti in treno i disabili possono avere diritto ad alcune agevolazioni.
Carta Blu: i titolari di indennità di accompagnamento, possono richiedere la Carta Blu, un tesserino che permette alla persona che accompagna il disabile di viaggiare gratis.
Per ottenere tale tesserino occorre presentare presso la stazione la seguente documentazione:
  1. fotocopia e originale del certificato di invalidità civile (la percentuale deve essere del “100% con necessità di assistenza continua”);
  2. L. 10.000.
Il rilascio del tesserino è immediato.
La durata è di 5 anni ed è valido per treni viaggianti sull’intero territorio nazionale.

Centri accoglienza disabili: all’interno di molte stazioni ferroviarie sono stati creati i “Centri accoglienza disabili” che si occupano di agevolare coloro che viaggiano in carrozzina e dei disabili in genere: viene garantito l’accompagnamento dall’ingresso della stazione fino al treno, l’aiuto nella salita e nella discesa dai vagoni, l’accompagnamento fino all’uscita della stazione o ad altro treno coincidente con relativa sistemazione a bordo, l’eventuale acquisto del biglietto e la prenotazione del posto, la messa a disposizione gratuita della sedia a rotelle qualora il disabile ne sia sprovvisto, la segnalazione di eventuale richiesta del servizio ristoro al posto sui treni forniti di servizi di ristorazione, informazioni sui treni ferroviari, ed inoltre viene garantito un posto sul treno anche se sono ormai tutti prenotati.
Il servizio di assistenza va richiesto al Centro di Accoglienza telefonando almeno 24 ore prima della partenza del treno prescelto.
I Centri possono essere ubicati presso una delle seguenti strutture:
  1. Ufficio Informazioni;
  2. Biglietteria;
  3. Ufficio del Capostazione;
  4. Sala Disco Verde.

Aeroporti
Sono istituiti servizi di informazione e assistenza a favore dei disabili (fisici e non) e persone con difficoltà presso molti aeroporti.
È opportuno richiedere informazioni presso il servizio Assistenza Passeggeri. Il servizio di accompagnamento al volo può essere richiesto anche nei casi in cui persone handicappate mentali viaggiano da sole.

Linee urbane di trasporto pubblico
La possibilità di avere diritto alla Tessera di libera circolazione per l’intera rete urbana e le linee della metropolitana è legata alle disposizioni impartite dalle diverse Aziende di trasporto comunali.
In genere, chi ha l’indennità di accompagnamento, o anche una percentuale superiore ai 2/3, ha diritto a tale agevolazione, che permette di fruire dei trasporti pubblici gratuitamente o a tariffe agevolate.
È consigliabile chiedere informazioni più precise alla locale Azienda di trasporto.

Contrassegno speciale
Il Contrassegno Speciale è un documento rilasciato dal Comune di residenza, che permette ai veicoli delle persone disabili di fruire di posti riservati nelle aree di parcheggio, posti gratuiti nei parcheggi con custodia, la sosta in parcheggi riservati, l’accesso e la sosta nelle zone vietate al traffico.
Tra la documentazione da produrre è richiesto un certificato medico rilasciato dalla USL/Settore Medico Legale della propria zona di residenza, nel quale deve essere dichiarato, oltre la diagnosi, la seguente dicitura: A tale minorazione fisica consegue una capacità di deambulazione permanentemente e sensibilmente ridotta. Si rilascia il presente certificato a domanda dell’interessato ai fini della concessione del contrassegno speciale di cui all’art. 5 del D.P.R. 384/78 e del D.M. 1176/79.
Dal momento che si fa riferimento alla capacità di deambulazione, che viene spesso interpretata come capacità fisica di camminare, molti Comuni non rilasciano tale contrassegno ai disabili intellettivi.
 

Carta Blu  

Per i clienti disabili
AGEVOLAZIONI TARIFFARIE TRENITALIA

Le persone disabili titolari di indennità di accompagnamento, residenti in Italia, possono usufruire delle agevolazioni tariffarie offerte da “Carta Blu”.
E’ una tessera nominativa valida per cinque anni che permette al viaggiatore disabile con accompagnatore, la possibilità di acquistare un biglietto ordinario, valido per due persone.

La Carta Blu può essere utilizzata solo su percorsi nazionali, compresi i collegamenti marittimi da e per la Sardegna e non è cumulabile con altre carte di riduzione e/o particolari agevolazioni tariffarie.

E’ sufficiente presentarsi con il verbale di invalidità rilasciato dalla ASL in originale (ne verrà fatta una copia) e dalla carta di identità della persona disabile, se la richiesta è presentata da altra persona.

Per ulteriori informazioni: http://www.trenitalia.com/home/it/index.html  

La Carta Blu è nominativa ed è riservata ai titolari dell'indennità di accompagnamento, di cui alla L. n. 18/80 e successive modificazioni ed integrazioni, residenti in Italia.
La Carta può essere acquistata (5,00 €), presso i Centri di Assistenza riservati alle persone diversamente abili ("CAD") e le biglietterie di Stazione.
La validità della Carta Blu è di cinque anni. Qualora l'invalidità sia stata dichiarata revisionabile, la validità della Carta è pari a quella dichiarata nella certificazione di inabilità rilasciata e comunque non superiore ai cinque anni.
La Carta consente al titolare l'acquisto di un unico biglietto, al prezzo intero previsto per il treno utilizzato, valido per sé e per il proprio accompagnatore.
Tuttavia, nel caso di utilizzo di treno Eurostar Italia o di servizio in vettura letto o cuccetta, l'accompagnatore deve essere in possesso, rispettivamente, anche di biglietto di cambio servizio IC/ES* o di biglietto di cambio servizio VL o cuccetta a prezzo intero.

In caso di salita in treno senza biglietto, si viene regolarizzati senza applicazione delle agevolazioni di prezzo menzionate.
Il biglietto deve essere esibito al Personale di Bordo unitamente alla Carta e ad un documento di identificazione personale.

La Carta non è rimborsabile.

Nel caso di richiesta di rinnovo di Carta Blu contrassegnata dalla sigla "P", rilasciata all'avente invalidità dichiarata permanente, non è necessario procedere alla presentazione della documentazione attestante la titolarità all'indennità di accompagnamento.

Contrassegno invalidi per la circolazione e la sosta dei portatori di handicap
Cosa è:
E' l'autorizzazione speciale rilasciata personalmente ai soggetti portatori di handicap per l'esercizio dei seguenti diritti quando dispongano di un veicolo:
  • sosta gratuita nelle aree pubbliche di sosta destinate appositamente ai disabili e nei posteggi pubblici a pagamento;
  • libera circolazione nelle aree a traffico limitato e nelle aree pedonali urbane qualora vi sia autorizzato l'accesso ad almeno una categoria di veicoli per espletare servizi di pubblica utilità;
  • libera circolazione nelle corsie riservate in cui sia autorizzato l'accesso anche ai taxi;
  • sosta gratuita nelle aree di sosta riservate ai residenti.
A chi serve:
Ai cittadini che ai sensi del D.P.R. 495/92 abbiano capacità di deambulazione sensibilmente ridotta ed ai non vedenti (D.P.R. 503/96) .

Quando serve:
Quando il soggetto disabile interessato voglia esercitare i diritti propri del contrassegno.

Chi lo emette:

Il Settore Trasporti e Mobilità del Comune di Milano, Ufficio Traffico Concessioni ed Autorizzazioni (T.C.A.) del Comune di Milano, sito in via Beccaria n° 19 Tel. 02.884.67346 che lo emette immediatamente alla presentazione della certificazione necessaria.

Quanto dura:

Se l'invalidità è permanente dura 5 anni, altrimenti è pari alla durata del periodo di invalidità attestata dalla certificazione dell'Azienda Sanitaria Locale di appartenenza.

Come si fa per ottenerlo:
Ci si deve presentare personalmente o tramite persona delegata, all'Ufficio Traffico Concessioni ed Autorizzazioni con fotografia formato tessera (che sarà apposta sul retro del contrassegno), carta d'identità in corso di validità, e
certificato legale rilasciato dalla Azienda Sanitaria Locale competente per zona attestante la deambulazione sensibilmente ridotta.
Se è una persona delegata a presentarsi questi deve portare con se anche un proprio documento d'identità e l'atto di delega.
Per il rinnovo vale la stessa procedura ma in questo caso se il contrassegno in scadenza ha la durata di cinque anni il certificato può essere quello del medico di famiglia che attesti il perdurare delle condizioni invalidanti.

Normativa di riferimento:
Art. n° 188 del Nuovo Codice della Strada D.L. 285/1992 e Art. n° 381 del Regolamento di Esecuzione e Attuazione del Nuovo Codice della Strada D.P.R. 495/1992 .


 

Informazioni Normativa - Contrassegno di circolazione e sosta
 
Fino ad oggi per i disabili intellettivi il rilascio del contrassegno per la circolazione e la sosta era legato alla concessione di una apposita certificazione da parte dei medici dell'Azienda Sanitaria Locale.

La Regione Lombardia con circolare del 25 giugno 2004 Prot. H1.2004.0036432, ha accolto le istanze presentate dalla LEDHA Lega per la Difesa dei Diritti dei Disabili, estendendo da settembre 2004 la semplificazione del rilascio del contrassegno anche a coloro che, pur deambulando, percepiscono l'indennità di accompagnamento non essendo in gradi di compiere gli atti quotidiani della vita (disabili intellettivi e psichici Codice 06 del verbale di invalidità).

Pertanto il contrassegno verrà rilasciato direttamente dal Comune di residenza previa la sola presentazione di copia conforme all'originale del certificato di invalidità civile riportante barrato il codice 06 senza il bisogno di altra certificazione sanitaria.
Il contrassegno dà diritto a di circolare nelle zone a traffico limitato, nei giorni di blocco del traffico e di parcheggiare nei parcheggi riservati ai disabili.

Per tutti coloro che non hanno il cod. 06 nulla è cambiato: dovranno continuare a sottoporsi alla specifica visita presso la Asl volta ad accertare l'incidenza della propria disabilità sulla deambulazione.
 

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Dalla Rubrica: Permesso parcheggio invalidi
IL CONTRASSEGNO INVALIDI: che cos’è, a che cosa serve, chi può richiederlo.

Previsto dall'art. 381 del DPR 16 dicembre 1992 n. 495 e successive modificazioni, il contrassegno invalidi, detto anche contrassegno arancione, è rilasciato alle persone invalide con capacità di deambulazione sensibilmente ridotta e ai non vedenti.

Il contrassegno permette di circolare:
- nelle corsie preferenziali riservate ai mezzi pubblici;
- nelle aree pedonali;
- nelle zone a traffico limitato dove è autorizzato l’accesso a categorie di veicoli adibiti a servizi di pubblica utilità.

Permette inoltre di:
- sostare negli spazi riservati ai disabili;
- nelle aree pedonali;
- nelle zone a traffico limitato;
- nelle aree di parcheggio a tempo determinato senza limitazioni di tempo.

Tali contrassegni si possono richiedere al Comune o al Municipio di residenza e hanno validità in tutta Italia: oltre i dati personali e gli elementi oggettivi che giustificano la richiesta, la domanda deve essere accompagnata dalla certificazione medica che viene rilasciata dall’ufficio medico-legale dell’Asl di appartenenza. Per i minori di 18 anni, la domanda va inoltrata dai genitori o da chi ne fa le veci.

Il contrassegno ha, di norma, una validità di 5 anni. Ma questo periodo può variare in base alla tipologia dell’invalidità, sia essa permanente o temporanea. In quest’ultimo caso, riguardante le persone con invalidità a tempo determinato in conseguenza di un infortunio o per altre cause patologiche, l’autorizzazione viene rilasciata a tempo determinato con le stesse modalità precedenti. Però qui la certificazione medica deve specificare il presumibile periodo di durata dell’invalidità.

Va sottolineato che la Legge n° 388, del 23 dicembre 2000, ha stabilito che il rilascio del contrassegno invalidi è esente da imposta di bollo e riservato alle persone con grave difficoltà di deambulazione o non vedenti.

Per rinnovare il contrassegno bisogna presentare, sempre al Comune o al Municipio di residenza, il certificato del medico curante in cui venga confermato il persistere delle condizioni sanitarie che hanno dato luogo al rilascio.

Il contrassegno è personale e va usato solo in presenza dell’intestatario. Va esposto in originale sul parabrezza anteriore del veicolo ed è concesso a prescindere dalla titolarità di una patente di guida o dalla proprietà di un automezzo.

 
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Dalla Rubrica: Permesso parcheggio invalidi
L’ALTRA FACCIA DEL… CONTRASSEGNO

Ovvero, quello che prescrive il Codice della Strada in materia di circolazione e sosta dei veicoli al servizio di persone disabili.

Sulla parte posteriore del contrassegno invalidi è riportato quello che dice la legge. Consultiamola in caso di contestazioni da parte degli organi di polizia: talvolta può cavarci fuori dai guai.



…OMISSIS…

Art. 11
Circolazione e sosta dei veicoli al servizio delle persone disabili

1. Alle persone detentrici del contrassegno di cui all’art.12 viene consentita, dalle autorità competenti, la circolazione e la sosta del veicolo al loro specifico servizio, purché ciò non costituisca grave intralcio al traffico, nel caso di sospensione o limitazione della circolazione per motivi di sicurezza pubblica, di pubblico interesse o per esigenze di carattere militare, ovvero quando siano stati stabiliti obblighi o divieti di carattere permanente o temporaneo, oppure quando si stata vietata o limitata la sosta.
2. Le facilitazioni possono essere subordinate alla osservanza di eventuali motivate precauzioni e cautele.
3. La circolazione e la sosta sono consentite nelle “zone a traffico limitato” e “nelle aree pedonali urbane” così come definite dall’ art. 3 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, qualora è autorizzato l’accesso anche da una sola categoria di veicoli per l’espletamento di servizi di trasporto di pubblica utilità.
4. Per percorsi preferenziali e le corsie preferenziali riservati oltre che ai mezzi di trasporto pubblico collettivo anche ai taxi, la circolazione deve intendersi consentita anche ai veicoli al servizio di persone invalide detentrici dello speciale contrassegno di cui all’art.12.
5. Nell’ambito dei parcheggi e delle attrezzatura per la sosta, muniti di dispositivi di controllo della durata della sosta ovvero con custodia dei veicoli, devono essere riservati gratuitamente ai detentori del contrassegno almeno 1 posto per ogni 50 o frazioni di 50 posti disponibili.