From: Subject: ACCORDO DI PROGRAMMA-QUADRO Date: Mon, 30 Jan 2006 18:00:11 +0100 MIME-Version: 1.0 Content-Type: multipart/related; type="text/html"; boundary="----=_NextPart_000_000F_01C625C7.03CC0620" X-MimeOLE: Produced By Microsoft MimeOLE V6.00.2900.2180 This is a multi-part message in MIME format. ------=_NextPart_000_000F_01C625C7.03CC0620 Content-Type: text/html; charset="iso-8859-1" Content-Transfer-Encoding: quoted-printable Content-Location: http://www.edscuola.it/archivio/handicap/osservatorio/accordo_programmaquadro.htm ACCORDO DI PROGRAMMA-QUADRO


Reg.=20 Tribunale Lecce n. 662 del 01.07.1997
Direttore responsabile: = Dario = Cillo

3DRicerca
=

 =20

F.I.S.H.-=20 Onlus

Federazione=20 Italiana per il Superamento dell=92Handicap

c/o=20 Faip - Via Giuseppe CERBARA, 20 - 00147 Roma

telefono=20 06/51605175 fax 06/5130517

E-mail:=20 fish-presidenza@libero.it

 

 

Ai=20 Direttori Scolastici Regionali

 

Ai=20 Referenti per l=92integrazione scolastica

degli=20 alunni in situazione di handicap presso

gli=20 Uffici Scolastici Regionali e presso i CSA

 

e =20 p.c.

 

Al Dir.=20 Gen. Dr. Bruno Pagnani

Direttore per=20 l=92Organizzazione dei Servizi

nel=20 Territorio

 

Loro=20 Sedi

 

 

 

Oggetto:=20 Contributo della Fish al convegno di studio sull=92integrazione = scolastica organizzato    dal MIUR dal 10 al 12 = novembre ad=20 Imola

Questa=20 Federazione desidera contribuire ai lavori preparatori ed allo = svolgimento=20 del Convegno in oggetto, sottoponendo alla Loro attenzione le = allegate=20 bozze di Accordo di Programma Regionale e Subregionale, al fine di = migliorare sempre pi=F9 la qualit=E0 dell=92integrazione = scolastica.

 Il=20 Presidente
Pietro Vittorio Barbieri

 Roma 27 = ottobre=20 2003


(IPOTESI DI =20 BOZZA PREDISPOSTA DA SALVATORE NOCERA VICEPRESIDENTE FISH = LIBERAMENTE=20 MODIFICABILE)

 

SCHEMA-TIPO DI ACCORDO DI = PROGRAMMA-QUADRO=20 REGIONALE

PER GARANTIRE IL COORDINAMENTO DEI SERVIZI = IN RETE=20 AL FINE DI  MIGLIORARE LA QUALITA=92 DELL=92INTEGRAZIONE = SCOLASTICA E=20 SOCIALE DEGLI ALUNNI CON DISABILITA=92

 

 

P R E M E S S O

 

=A7        =20 che l=92art 13 comma = 1 lett=20 a) della L.n. 104/92 individua negli accordi di programma = di cui=20 all=92art 27 L.n. 142/90 lo    strumento pi=F9 = efficace per=20 ottenere il coordinamento dei servizi scolastici, = socio-assistenziali e=20 sanitari, necessari ad una buona qualit=E0 dell=92integrazione = scolastica e=20 sociale degli alunni con disabilit=E0;

=A7        =20 che agli accordi di = programma=20 fa pure riferimento l=92art 19 della L.n. 328/00 per = l=92approvazione dei=20 piani di zona nel cui ambito vengono coordinati tutti i servizi=20 territoriali;

=A7        =20 che l=92art 3 comma = 3 della=20 stessa L.n. 328/00 , fra gli strumenti di programmazione dei = servizi in=20 rete richiama pure gli =93accordi di programma-quadro=94 di cui = all=92art 2=20 comma 203 della L.n. 662/96, che prevedono anche  la = partecipazione=20 di soggetti privati e del privato sociale alla programmazione dei = servizi=20 in rete;

=A7        =20 che il miglioramento = della=20 qualit=E0 dell=92integrazione scolastica e sociale necessita della = pi=F9 ampia=20 partecipazione delle istituzioni pubbliche e dei = soggetti  =20 privati con l=92apporto non solo delle proprie risorse materiali e = personali, ma pure delle rispettive capacit=E0 = progettuali;

=A7        =20 che , al fine di = realizzare un=20 coordinamento capillare dei servizi territoriali, occorrono delle=20 indicazioni comuni sul territorio regionale;

=A7        =20 che la L. cost. n. = 3/01=20 attribuisce alle Regioni la competenza legislativa esclusiva in = materia di=20 servizi sociali e delle modalit=E0 del loro coordinamento con gli = altri=20 servizi  e con gli interventi dei soggetti privati sul=20 territorio;

=A7        =20 che le leggi della = regione =85=20 (indicare quelle esistenti) prevedono interventi per = favorire=20 l=92integrazione scolastica e sociale delle persone con = disabilit=E0 ed il=20 funzionamento dei relativi servizi;

=A7        =20 che =E8 pervenuta = alla=20 Presidenza della regione la richiesta di stipula dell=92accordo di = programma=20 da parte di=85=85=85(si pu=F2 fare riferimento alla richiesta, se = esiste, del=20 Direttore scolastico regionale o di un=92istituzione o di una = associazione;=20 in mancanza questa frase viene omessa);

=A7        =20 che   =E8 = stata=20 convocata regolarmente la conferenza dei servizi dal Presidente = della=20 regione ( o dall=92Assessore da lui  delegato) con = invito=20 rivolto  agli Assessori regionali competenti per le politiche = di=20 superamento dell=92handicap ( ad es. all=92istruzione, ai servizi = sociali,=20 alla sanit=E0, alla formazione professionale), alle = Amministrazioni=20 provinciali, ai Direttori generali delle AASSLL,ai Sindaci = capofila =20 ed ai Presidenti delle Conferenze dei Sindaci delle zone della = regione =85,=20 al Direttore scolastico regionale, All=92IRRE (istituto regionale = di ricerca=20 educativa), all=92Universit=E0 di=85=85, alle federazioni = regionali delle=20 Associazioni di persone con disabilit=E0 e loro familiari ai = Coordinamenti=20 regionali delle organizzazioni del terzo settore, iscritte nei = registri=20 regionali;( o ad un loro rappresentante , indicato dalle=20 medesime);

=A7        =20 che, al termine di = un=92ampia=20 discussione, nella data odierna si =E8 pervenuti al consenso = sull=92oggetto=20 dell=92accordo;

 

SI CONVIENE E STIPULA QUANTO = SEGUE

 

ART 1

Costituzione del coordinamento = interassessorile,=20 di un osservatorio regionale e del un G.L.I.R.

 

1.     =20 Con delibera del Presidente della giunta regionale =E8 = costituito un=20 coordinamento interassessorile comprendente gli assessori = regionali che=20 hanno competenza in materia di integrazione scolastica e di = preavviamento=20 al lavoro degli alunni con disabilit=E0.

2.     =20 Il coordinamento si riunisce due volte l=92anno, una in = primavera per=20 valutare le risultanze amministrative, contabile e politiche=20 dell=92integrazione scolastica realizzata nell=92anno = precedente;  una in=20 autunno per impostare le linee delle politiche di superamento=20 dell=92handicap e concordare i flussi finanziari da stanziare nel = bilancio=20 preventivo dell=92anno successivo.

3.     =20 Con delibera consiliare =E8 istituito un Osservatorio = permanente per=20 le politiche di superamento dell=92handicap; di esso fanno parte = gli=20 assessori regionali competenti in materia d=92integrazione = scolastica e=20 preavviamento al lavoro delle persone con disabilit=E0, o da un = Dirigente=20 assessorile da loro delegato, il Direttore scolastico regionale o = un=20 Dirigente da lui delegato, i Direttori regionali delle ASL, o = Dirigenti da=20 loro delegati i Presedenti delle province, il Presidente = dell=92ANCI e=20 dell=92UPI ( o un loro delegato), i Rettori delle Universit=E0 = della regione o=20 il docente da loro delegato per l=92integrazione degli studenti = con=20 disabilit=E0, i Presidenti delle Federazioni ed Associazioni = regionali di=20 persone con disabilit=E0 e loro familiari, nonch=E9 il G.L.I.R. di = cui al=20 successivo comma, i Presidenti delle Organizzazioni regionali del = Terzo=20 Settore impegnati nella tutela dei diritti e nella gestione di = servizi per=20 l=92integrazione scolastica e prelavorativa.

4.     =20 Il Presidente della regione nomina un G.L.I.R. (Gruppo di = Lavoro=20 Interstituzionale Regionale), presieduto da un Assessore o da un = Dirigente=20 da lui delegato, col compito di preparare i lavori della Consulta = di cui=20 al precedente comma e di tenere i collegamenti con il = coordinamento=20 interassessorile di cui al precedente comma 1, nonch=E9 con il = Collegio di=20 Vigilanza del quale fa parte integrante, di cui al successivo = comma =20 5, ed i gruppi di lavoro interistituzionali  provinciali = (GLIP)=20 previsti negli accordi di programma subregionali di cui al = successivo art.=20 6.

5.     =20 L=92Osservatorio =E8 presieduto dal Presidente della giunta = regionale o=20 da un dirigente da lui delegato. I membri sono nominati dal = Presidente=20 della giunta. Esso si riunisce almeno due volte l=92anno, una = prima volta in=20 primavera anteriormente alla riunione del coordinamento = interassessorile,=20 ed una seconda in autunno anteriormente alla riunione del medesimo = organo=20 di cui al precedente comma 2; pu=F2 riunirsi ogni qual volta lo = ritenga=20 opportuno il presidente o ne faccia richiesta 1/5 dei suoi=20 membri.

6.     =20 L=92Osservatorio ha il compito di raccogliere i dati = sull=92andamento=20 dell=92integrazione scolastica, universitaria e prelavorativa = delle persone=20 con disabilit=E0, di analizzarli, di effettuare ricerche e = convegni, di=20 avanzare proposte al coordinamento interassessorile, di tenere i = contatti=20 col Collegio di Vigilanza previsto dal presente accordo, di = effettuare una=20 relazione annuale sull=92andamento dell=92integrazione da inviare = a tutte le=20 Amministrazioni interessate, a tutte le Organizzazioni indicate = nel=20 presente accordo ed a tutte le Istituzioni scolastiche autonome = pubbliche=20 e paritarie.

 

ART 2

Criteri comuni di certificazione e = conseguenti=20 adempimenti

 

1-    =20 Le AASSLL della regione concordano  criteri comuni per = l=92individuazione delle diverse tipologie di minorazione  = sulla base=20 degli ICD10 dell=92OMS e per la formulazione   delle = diagnosi=20 funzionali in base agli ICF dell=92OMS e quindi anche con = riguardo =20 alla situazione di  gravit=E0 ai fini dell=92individuazione = della=20 situazione di handicap di cui all=92art 35 comma 7 della L.n.=20 289/02.

2-    =20 Le istituzioni scolastiche autonome, sia pubbliche che = paritarie,=20 subito dopo l=92iscrizione degli alunni  convocheranno il = gruppo di=20 lavoro interistituzionale sul caso (GLH Operativo) per   = la=20 formulazione del profilo dinamico e del Piano Educativo = individualizzato=20 ai sensi dell=92art 12 comma 5 L.n. 104/92 e predisporranno il = progetto=20 didattico personalizzato ai fini della richiesta,  entro il = mese di=20 Giugno, delle deroghe per le attivit=E0 didattiche di sostegno ai = sensi=20 dell=92art 41 del D I n. 331/98 e   dell=92eventuale = sdoppiamento di=20 classi ai sensi del D I n. 141/99, in modo da consentire al = Direttore=20 scolastico regionale di provvedere a pronunciarsi  = ufficialmente e=20 motivatamente entro il 31Luglio ai sensi della L.n. = 333/01.

3-    =20 In caso di iscrizione alla prima classe di un ciclo = scolastico,=20 alla formulazione del profilo dinamico funzionale, del PEI e del = progetto=20 didattico personalizzato provvederanno i membri del Gruppo di = lavoro di=20 istituto di cui all=92art 15 comma 2 L.n. 104/92, non essendo = ancora=20 l=92alunno stato assegnato ad un consiglio di classe, promuovendo = un=20 incontro con l=92alunno e la sua famiglia.

4-    =20 Nel caso di passaggio da un ciclo di studi a quello = successivo,=20 all=92elaborazione dei documenti di cui sopra deve partecipare = almeno un=20 docente che ha seguito l=92alunno  nel ciclo precedente, al = fine di=20 garantire la continuit=E0 educativa.

In sede di formulazione del PEI, vengono = concordate le richieste relative pure  al trasporto,  al = superamento delle barriere architettoniche  ed alla nomina di = assistenti per l=92autonomia e la comunicazione di cui all=92art = 13 comma 3=20 L.n. 104/92, che debbono essere forniti dai Comuni per la scuola = materna,=20 elementare e media e dalle Province per le scuole superiori = secondo quanto=20 previsto dall=92art 139 del decreto legislativo n. 112/98 o da = specifiche=20 leggi regionali in materia di supporto organizzativo = all=92integrazione=20 scolastica.

5-    =20 Nella stessa sede si concordano i casi che necessitano di=20 assistenza igienica secondo quanto previsto dalla Nota = ministeriale prot.=20 n. 3390/01 e dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro del 16 = maggio=20 2003.

6-    =20 Nella stessa sede si concordano i casi che necessitano di=20 assistenti per l=92autonomia e la comunicazione di cui all=92art. = 13comma 3 L.=20 n=B0 104/92, rispettivamente a carico dei Comuni per la scuola = materna,=20 elementare e media, ed a carico delle Province per la scuola = superiore,=20 secondo quanto stabilito dall=92art. 139 del decreto legislativo = n=B0=20 112/98.

7-    =20 Per il Profilo Professionale ed il mansionario degli = assistenti per=20 l=92autonomia e la comunicazione, si pu=F2 tener conto = dell=92ipotesi allegata=20 al presente accordo.

 

ART 3

Attivit=E0 formative preliminari = all=92inizio delle=20 lezioni

 

1-    =20 All=92inizio dell=92anno scolastico e prima dell=92inizio = delle=20 lezioni,le istituzioni scolastiche autonome singole o associate in = rete=20 organizzano , qualora non gi=E0 attuati prima della fine = dell=92anno=20 scolastico precedente,  brevi corsi di aggiornamento per = tutti i=20 consigli di classe che seguono alunni con disabilit=E0,al fine di = rendere=20 protagonisti dell=92integrazione scolastica tutti i docenti = curriculari=20 evitando la delega al solo docente per il sostegno, secondo = quanto =20 indicato nella Nota ministeriale prot n. 4088/02, e della C.M. = n=B0 78 del 2=20 ottobre 2003.

2-    =20 Tali brevi corsi possono essere ripetuti in prossimit=E0 = delle=20 valutazioni periodiche e finali degli alunni.

3-    =20 Le Istituzioni scolastiche, anche in rete o il CSA = organizzano=20 corsi di alta qualificazione per tutti gli insegnanti impegnati in = attivit=E0 di sostegno, siano essi con nomina a tempo = indeterminato o=20 determinato, specializzati o meno. Priorit=E0 verr=E0 data ai = docenti non=20 specializzati.

4-    =20  Le istituzioni scolastiche autonome, possibilmente in = rete,=20 attivano centri di documentazione, consulenza e risorse ed ausili = che=20 curano , tra l=92altro, queste ed altre attivit=E0 formative = sull=92integrazione=20 scolastica.

4. I corsi di formazione possono avere = carattere=20 interistituzionale ai sensi dell=92art 14 comma 7 della L.n. = 104/92.=20

 

ART 4

Percorsi misti di istruzione e = formazione nelle=20 scuole superiori

 

1-    =20 Le istituzioni scolastiche superiori , in sede di = formulazione del=20 PEI, impostano con gli operatori dei servizi del territorio e le=20 organizzazioni private e del terzo settore percorsi misti di = istruzione e=20 formazione professionale  anche sulla base di quanto = stabilito=20 dall=92art. 4 comma 1 lettera a) dalla L. n. 53/03, dalle = leggi=20 regionali e dalle Intese stipulate fra Regioni ed Organi centrali = e =20 periferici del Ministero dell=92Istruzione.

 

ART. 5

Collegio di Vigilanza

 

1-    =20 Per l=92attuazione del presente Accordo =E8 costituito il = Collegio di=20 Vigilanza composto da un rappresentante del Presidente della = Regione che=20 lo presiede, un rappresentante designato dalle Province, uno = designato=20 dai  Sindaci, uno designato dal Direttore scolastico = regionale, uno=20 designato dalle AASSLL, uno designato dalle Federazioni Regionali = delle=20 Associazioni delle persone con disabilit=E0 e loro familiari, uno = designato=20 dalle Organizzazioni del Terzo Settore, uno designato dai = componenti del=20 GLIR di cui al precedente art. 1.

2-    =20 Il Collegio di Vigilanza cura la Segreteria per = l=92attuazione del=20 presente Accordo, per la consulenza nella stipula degli Accordi di = Programma Subregionali, e per la raccolta degli stessi, nonch=E9 = per la=20 diffusione fra  gli   utenti e gli operatori dei=20 servizi.

3-    =20 Il Collegio di Vigilanza riceve segnalazioni e reclami dai=20 rappresentanti degli utenti dei servizi interessati dal presente = accordo e=20 li inoltra, previa istruttoria, agli enti competenti, corredati = da =20 proprio parere; formula proposte ai soggetti stipulanti il = presente=20 Accordo per il miglioramento della qualit=E0 dei servizi in esso = previsti, e=20 per modifiche di carattere normativo ritenute utili.

4. Entro 30 giorni dalla data odierna, = le parti=20 tenute alla nomina  dei membri del collegio di vigilanza, = comunicano=20 alla presidenza della regione o presso  la sede designata per = il=20 funzionamento dello stesso, i nominativi dei propri = rappresentanti.=20 Nominativi e sede del Collegio debbono essere immediatamente = portati a=20 conoscenza dell=92opinione pubblica a cura della Presidenza della = regione.=20

 

ART. 6

Accordi di Programma = Subregionali

 

1-    =20 Sulla base dei criteri e delle indicazioni concordate nel = presente=20 accordo, le istituzioni scolastiche autonome concorrono alla = stipula di=20 accordi di programma locali che possono avere ambito provinciale, = comunale=20 o intercomunale.

2-    =20 Il comune di residenza degli alunni o il Comune = capofila =20 promuove la stipula degli  accordi , possibilmente = nell=92ambito del=20 territorio del piano di zona ed =E8 tenuto alla presa in carico = del progetto=20 globale di vita degli alunni con disabilit=E0 ai sensi dell=92art = 14 L.n.=20 328/00.

3-    =20 Gli accordi di programma subregionali individuano in modo=20 dettagliato i flussi finanziari erogabili dalle singole parti = stipulanti,=20 le modalit=E0 di erogazione  e di coordinamento dei servizi = alla=20 persona, i criteri di affidamento degli stessi a soggetti pubblici = e=20 privati accreditati o meno, gli strumenti e le modalit=E0 di = verifica della=20 qualit=E0, dell=92efficienza e dell=92efficacia degli stessi, = sulla base di=20 indicatori che debbono essere concordati fra le parti stipulanti = con la=20 partecipazione delle associazioni delle persone con disabilit=E0 e = delle=20 loro famiglie.

5-    =20 La verifica della qualit=E0 dei servizi relativi = all=92integrazione=20 scolastica =E8 rimessa non solo all=92autovalutazione degli Enti = erogatori, ma=20 anche alla valutazione delle famiglie degli alunni ed a soggetti=20 terzi.

6-    =20 Negli Accordi di Programma subregionali sono previsti = interventi=20 sostitutivi di inadempienze da parte degli Enti erogatori dei = singoli=20 servizi, attribuiti al Collegio di Vigilanza di cui all=92art. 27 = L.n.=20 142/90.

7-    =20 Entro 30 giorni dalla data di approvazione dei singoli = Accordi=20 subregionali debbono essere comunicati al Comune del Sindaco = capofila o in=20 altra sede da esso designata quale Segreteria per l=92attuazione=20 dell=92Accordo e sede del Collegio di Vigilanza i nominativi dei = componenti=20 del Collegio di Vigilanza designati dai singoli soggetti. I = nominativi e=20 la sede del Collegio debbono essere immediatamente comunicati = all=92opinione=20 pubblica.

  =

ART. 7

Durata

 

1-    =20 Il presente Accordo di Programma Quadro ha la durata di = anni 5=20 dalla data di pubblicazione su Bollettino Ufficiale = Regionale.

2-    =20 Esso =E8 tacitamente rinnovato qualora 6 mesi prima della = scadenza=20 non venga comunicato alla Presidenza della Regione richiesta di = modifica=20 da parte di uno dei soggetti stipulanti.

 

ART. 8

Pubblicazione ed entrata in = vigore

 

1-    =20 Il presente Accordo di Programma Quadro verr=E0 approvato = con=20 delibera del Presidente della Regione e pubblicato su Bollettino = Ufficiale=20 della stessa.

2-    =20 Anche gli Accordi di Programma Subregionali saranno = approvati con=20 delibere rispettivamente dei Presidenti delle Provincie, o dei = Sindaci, o=20 dei Sindaci dei Comuni capofila e pubblicati su Bollettino = Ufficiale della=20 Regione.

3-    =20 Del presente Accordo e di tutti quelli stipulati a livello=20 subregionale verr=E0 data la pi=F9 ampia diffusione con tutti i = mezzi di=20 comunicazione.

 

ART 9

(ALTRE EVENTUALI=20 CLAUSOLE)

 

 

 

 

DATA     =20 =             &= nbsp;           &n= bsp;           &nb= sp;           &nbs= p;            = ;            =             &= nbsp;           &n= bsp;           &nb= sp;           &nbs= p;  =20 FIRME

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ALLEGATO

Proposta = FISH

 

PERSONALE EDUCATIVO=20 ASSISTENZIALE

(per l=92autonomia e la = comunicazione ex art=20 13 comma 3 l.n. 104/92)

COMPITI, MANSIONI E = PERCORSI=20 FORMATIVI

Il Dirigente = Scolastico, visto=20 quanto stabilito dal Contratto Collettivo Nazionale del Comparto e = il=20 Protocollo di Intesa tra il Ministero dell'Istruzione, l=92ANCI e = OO.SS. e=20 U.P.I. del 28 settembre 2001, (nonch=E9 il CCNL=20 per il comparto scuola , art 37e Tab =93A=94, siglato il 16 =20 /5/03 ) opera affinch=E9 il personale ausiliario, = dipendente=20 dallo Stato, assicuri agli alunni in situazione di handicap = l=92assistenza=20 di competenza della scuola. Restano, invece, di competenza=20 dell=92Amministrazione Comunale i compiti di assistenza = specialistica da=20 svolgersi con personale qualificato, come specificato nel presente = articolo.

"Caratteristiche = del=20 personale educativo assistenziale"

L=92amministrazione=20 comunale=20

1. Fornire = il=20 personale educativo assistenziale secondo una delle seguenti=20 modalit=E0:

a) in base alle = indicazioni=20 contenute nel Foglio Informazioni degli alunni certificati per la = prima=20 volta. Per gli alunni gi=E0 frequentanti, l=92Azienda Sanitaria = Locale(il Gruppo di lavoro operativo di cui = all=92art 12 comma=20 5 L.n. 104/92 ), a seguito della riunione di = verifica finale=20 del Piano Educativo Individualizzato, procede, qualora ve ne sia = la=20 necessit=E0, alla modifica del numero di ore di fabbisogno di = personale=20 educativo assistenziale contenuta nel Foglio = Informazioni;

b) = attraverso forme=20 di concertazione tra le parti (Istituzioni Scolastiche, Azienda = Sanitaria=20 Locale e Amministrazioni Comunali);

c) fissando un = contingente di=20 risorse umane disponibili per le scuole, su base distrettuale, = calcolato=20 in relazione alla incidenza storicamente determinatasi del = fabbisogno di=20 personale educativo assistenziale sulla popolazione = scolastica.

2. Il personale = educativo=20 assistenziale ha le caratteristiche individuate dal documento = allegato,=20 anche nei casi di convenzione con aziende esterne o di accordi tra = comuni.=20 I Comuni, che fino all=92entrata in vigore del presente accordo = hanno=20 utilizzato personale con caratteristiche differenti, si impegnano, = nel=20 corso del periodo di applicazione del presente accordo, al = raggiungimento=20 della situazione prevista nell=92allegato.

3. Garantire un = monte ore di=20 servizio remunerato affinch=E9 il personale educativo = assistenziale possa=20 partecipare alle riunioni collegiali di programmazione e verifica=20 dell=92attivit=E0 educativa e didattica .Tale partecipazione =E8 = concordata con=20 il Dirigente Scolastico. Le modalit=E0 di definizione del monte = ore sono da=20 concordare tra le parti.

Le istituzioni=20 scolastiche

Il = Dirigente=20 Scolastico o Preside:

4. Entro marzo - = aprile di=20 ciascun anno, formula la richiesta di personale educativo = assistenziale,=20 per l=92anno scolastico successivo, alle competenti = Amministrazioni=20 Comunali, contestualmente e con la stessa documentazione = utilizzata per la=20 richiesta del personale docente di sostegno formulata = all=92Amministrazione=20 Scolastica (regionale per il tramite = del=20 CSA)Provinciale. In particolare la richiesta = comprende una=20 relazione che attesti le modalit=E0 di utilizzo del personale = educativo=20 assistenziale, necessario per l=92integrazione di ciascun alunno = in=20 situazione di handicap, che frequenter=E0 la scuola nell=92anno = scolastico=20 successivo. Alla relazione sono allegati: le "Certificazioni ai = sensi=20 dell=92art. 3 della legge 104/92", i Fogli Informazione, le = "Griglie per la=20 richiesta di personale" presentate anche all=92Amministrazione = Scolastica=20 (regionale)Provinciale = per gli=20 atti di sua competenza.

5. Concorda con=20 l=92Amministrazione Comunale le modalit=E0 di partecipazione del = personale=20 educativo assistenziale alle riunioni collegiali in cui si = definiscono o=20 verificano le azioni coordinate per realizzare = l=92integrazione.

6. Invia copia della = deliberazione assunta dalle Amministrazioni Comunali competenti in = merito=20 alla assegnazione del personale educativo assistenziale = all=92Ufficio=20 Integrazione Scolastica dell=92Amministrazione Scolastica = Provinciale(regionale) .

7. Assegna al = personale=20 educativo assistenziale i compiti necessari per la realizzazione = dei Piani=20 Educativi Individualizzati degli alunni in situazione di handicap, = integrati nella classe ordinaria.

8 l'Azienda = Sanitaria=20 Locale (servizio di neuropsichiatria infantile, psicologia e=20 riabilitazione dell=92et=E0 evolutiva) qualora il Piano Educativo=20 Individualizzato di un alunno che frequenta la scuola = dell=92infanzia=20 preveda un fabbisogno di assistenza che comprende anche azioni di = natura=20 sanitaria, secondo la legislazione vigente, si impegna a = corrispondere=20 all=92Amministrazione Comunale di competenza una quota = corrispondente al=20 costo sostenuto per tali azioni.

 

CARATTERISTICHE DEL PERSONALE = EDUCATIVO=20 ASSISTENZIALE

Ipotesi di=20 profilo professionale

1 Il = personale=20 educativo- assistenziale =E8 costituito da persone = che:

a) hanno = compiuto il=20 diciottesimo anno di et=E0;

b) sono in possesso = del=20 diploma di Scuola Secondaria di II=B0 grado o di esperienze = professionali=20 riconosciute e documentabili

c) sono, disponibili = a=20 svolgere prestazioni educativo - assistenziale nell'ambito della=20 programmazione educativa formulata per un alunno in situazione di=20 handicap.

Questo personale =E8 = distinto da=20 quello docente (di pertinenza della scuola), da quello Ausiliario = Tecnico=20 e Amministrativo delle scuole e da altro personale, le cui = mansioni e=20 prestazioni siano di natura squisitamente = assistenziale.

Dati la variet=E0 = delle=20 situazioni di fatto esistenti, il modo differente in cui tale = personale=20 viene reperito ed assunto, la molteplicit=E0 dei bisogni a cui =E8 = chiamato a=20 rispondere, l'impossibilit=E0 di prefigurare compiutamene il = quadro delle=20 necessit=E0 che si debbono affrontare, l'assenza di un quadro = normativo=20 specifico, si ritiene opportuno individuare linee comuni per = quanto=20 attiene a:

=B7 il = reperimento e=20 l'assunzione;

=B7 aree = educative di=20 pertinenza del personale educativo - assistenziale;

=B7 = attivit=E0 di detto=20 personale;

=B7 aree di = formazione.

2 = L'individuazione del=20 fabbisogno

L'esigenza di = personale=20 educativo - assistenziale a sostegno di un allievo in situazione = di=20 handicap, =E8 individuata nel presente accordo.

 

3 = Reperimento=20 del personale educativo - assistenziale

Il reperimento di = tale=20 personale =E8 a carico dell=92Amministrazione Comunale. Nel caso = in cui=20 l=92Amministrazione Comunale ricorra a personale proveniente, da = altro Ente=20 (pubblico, privato, privato - sociale, =85) che svolga attivit=E0 = nel settore=20 educativo assistenziale, resta fermo che il referente = istituzionale, per=20 ogni aspetto riguardante detto personale, =E8 l=92Amministrazione=20 stessa.

4 = Aree di=20 pertinenza del personale educativo - = assistenziale

L'esigenza di tale=20 personale nel processo di integrazione nasce dalla = necessit=E0 di=20 proseguire - nei momenti, in cui non =E8 presente (in base al = Piano=20 Educativo Individuale) il personale docente di sostegno- un azione = diretta=20 a dare risposta a bisogni materiali (cura della = persona,nei soli casi in cui l=92alunno non = autosufficiente sia=20 stato stabilmente affidato all=92assistente) = deambulazione-=20 attrazione di prassi e, =85) e ad esigenze immateriali = (bisogno di=20 comunicazione, riconoscimento del proprio corpo, riconoscimento = del=20 rapporto distanza - vicinanza con le altre persone, relazioni = partecipate,=20 =85).

Se si tiene conto = che il=20 personale educativo - assistenziale viene assegnato in presenza di = un=20 alunno in situazione di handicap con deficit particolarmente grave = e che=20 non =E8 possibile prefigurare in via generale un quadro organico = ed=20 esauriente di aree di intervento -le quali dovranno essere, = individuate e=20 attivate nell'ambito della concreta situazione scolastica a = contatto con=20 il soggetto interessato-, =E8 evidente che le aree di seguito = individuate=20 costituiscono un elenco indicativo:

=B7 autonomia = personale sul=20 piano delle risposte di base (mangiare, camminare, uso dei = servizi,=20 vestirsi, svestirsi, ...);

=B7 autonomia = riguardante la=20 conquista dello spazio circostante (esplorazione dell'ambiente = scuola,=20 esplorazione dell'ambiente circostante, prime escursioni nel mondo = esterno=20 - per i minorati visivi a ci=F2 deve = provvedere=20 personale assegnato dall=92ASL in base alla Nota del Ministero = della Salute=20 prot n. 12259 del 28 Aprile 2003 )

=B7 uso di strumenti = protesici,

=B7 ampliamento = delle forme di=20 comunicazione e relazioni gi=E0 presenti nella persona in = situazione di=20 handicap;

=B7 inserimento sul = piano=20 sociale in situazioni ludiche, di routine, di attivit=E0 di = arricchimento=20 del curricolo, =85 ;

=B7 prima = conoscenza, anche in=20 forma soltanto intuitiva, dello spazio, del tempo, dell'ordine, = delle=20 quantit=E0 delle cose ...

Pi=F9=20 specificamente con riguardo ai compiti di assistenza per=94 = l=92autonomia=94:=20

-         =20 prendere a,  sfogliare il vocabolario, usare il = computer=20 appunti per alunni con difficolt=E0 nell=92uso delle mani o = minorati visivi;=20 assistere alunni paraplegici o tetraplegici;

-         =20 contenere alunni ipercinetici o con turbe del = comportamento;=20

-         =20 con riguardo all=92assistenza per =93 la comunicazione=94, = assistere=20 nella =93 comunicazione facilitata o aumentativa =93 alunni = autistici e con=20 cerebrolesione;

-         =20 per gli alunni audiolesi non protesizzati svolgere = attivit=E0 di=20 interpreti gestuali e per quelli protesizzati svolgere attivit=E0 = di=20 facilitatore nella comunicazione orale e dopo-scuola anche = domiciliare-=20 qualora questi compiti non siano ancora di competenza di personale = assegnato dalle Province ai sensi della L.n. 67/93).  =

Si tratta, dunque, = di aree di=20 intervento che sono gi=E0 state oggetto di specifica azione = didattica, da=20 parte dei docenti (curricolari e di sostegno). Il personale = educativo -=20 assistenziale si inserisce nell'itinerario gi=E0 avviato e = privilegia gli=20 aspetti pi=F9 strettamente educativi, assistenziali e globali del = progetto=20 messo in campo. In genere questi interventi sono fondamentali per = una=20 effettiva integrazione scolastica.

5 Attivit=E0 = del personale=20 educativo - assistenziale

Sinteticamente il = personale=20 educativo - assistenziale =E8 tenuto a:

a) agire, in momenti = collegati=20 e distinti, ma non separati rispetto ai momenti specifici del = personale=20 docente (di norma pu=F2 operare sia = in presenza=20 che in assenza del personale docente).

b) costruire in = accordo con i=20 docenti di classe, un proprio piano di lavoro all'interno del = Piano=20 Educativo Individualizzato per l'alunno in situazione di=20 handicap;

c) evitare una = gestione=20 puramente assistenziale dell=92alunno in situazione di handicap = pur=20 costituendo essa la base da cui muovere;

d) assumere = conoscenze=20 complete sull=92alunno in situazione di handicap in modo da = possedere un=20 quadro della sua personalit=E0 (pi=F9 oltre la descrizione dei = suoi deficit),=20 partecipando - qualora il Dirigente Scolastico lo ritenga = opportuno ai=20 lavori di messa a punto del Profilo Dinamico Funzionale e del = Piano=20 Educativo Individualizzato;

e) garantire il = massimo di=20 segretezza professionale per tutto quanto si riferisce alle = informazioni=20 sull=92alunno in situazione di handicap;

f) interagire con = gli altri=20 adulti presenti nell'ambito scolastico (docenti curricolari, = docente di=20 sostegno, personale ausiliario, educatori, =85) e con il personale = dei=20 servizi del territorio;

g) proporre quanto = ritenga=20 utile, opportuno e vantaggioso per l=92alunno in situazione di = handicap=20 nell'ambito del percorso scolastico;

h) collaborare con = l'autorit=E0=20 scolastica nell'ambito delle attivit=E0 previste dalla scuola in = cui=20 opera;

i) sottoscrivere una = dichiarazione di responsabilit=E0 per quanto si riferisce = l'entrata in=20 servizio e la presenza a scuola;

j) partecipare alle = attivit=E0=20 di formazione e aggiornamento attivate espressamente per = loro.

6 Aree di = formazione=20 professionale

Il personale = educativo -=20 assistenziale ha il diritto - dovere di partecipare - in orario=20 regolarmente retribuito dall'Ente che lo ha assunto - a corsi di=20 formazione e aggiornamento i cui contenuti di base sono i=20 seguenti:

=B7 conoscenze di = base circa la=20 natura di alcuni deficit tipici degli alunni a cui si =E8=20 assegnati;

=B7 prime nozioni = riguardanti la=20 comunicazione e l'interazione tra le persone in ambito=20 educativo;

=B7 conoscenza dei = pi=F9 diffusi=20 sussidi protesici;

=B7 nozioni = essenziali=20 riguardanti aspetti fondamentali della crescita:

=B7 le principali = dimensioni=20 dello sviluppo (affettivit=E0, emotivit=E0, cognitivit=E0, = relazionalit=E0,=20 =85)

=B7 in particolare, = le fasi=20 fondamentali dello sviluppo percettivo - motorio e cognitivo e di = quello=20 socio - affettivo;

=B7 il sistema delle = motivazioni;

=B7 conoscenza dei = modi con cui=20 si progetta, costruisce, conduce e verifica il Piano Educativo=20 Individualizzato

=B7 le modalit=E0 di = osservazione=20 dei processi e dei risultati.


 (IPOTESI DI  BOZZA PREDISPOSTA DA = SALVATORE=20 NOCERA LIBERAMENTE MODIFICABILE)

 

SCHEMA-TIPO=20 DI ACCORDO DI PROGRAMMA SUBREGIONALE (PROVINCIALE, COMUNALE,=20 INTERCOMUNALE)

PER=20 GARANTIRE IL COORDINAMENTO DEI SERVIZI IN RETE AL FINE DI  = MIGLIORARE=20 LA QUALITA=92 DELL=92INTEGRAZIONE SCOLASTICA E SOCIALE DEGLI = ALUNNI CON=20 DISABILITA=92

 

(gli=20 scritti in corsivo tra parentesi sono suggerimenti e non vanno = inseriti=20 nel testo)

 

P = R E M E S S=20 O

 

-        =20 che l=92art 13 comma 1 lett a) della L.n. 104/92 = individua=20 negli accordi di programma di cui all=92art 27 L.n. 142/90=20 lo    strumento pi=F9 efficace per ottenere il = coordinamento=20 dei servizi scolastici, socio-assistenziali e sanitari, necessari = ad una=20 buona qualit=E0 dell=92integrazione scolastica e sociale degli = alunni con=20 disabilit=E0;

-        =20 che agli accordi di programma fa pure riferimento l=92art = 19 della=20 L.n. 328/00 per l=92approvazione dei piani di zona nel cui ambito = vengono=20 coordinati tutti i servizi territoriali;

-        =20 che l=92art 3 comma 3 della stessa L.n. 328/00 , fra gli = strumenti di=20 programmazione dei servizi in rete richiama pure gli =93accordi di = programma-quadro=94 di cui all=92art 2 comma 203 della L.n. = 662/96, che=20 prevedono anche  la partecipazione di soggetti privati e del = privato=20 sociale alla programmazione dei servizi in rete;

-        =20 che il miglioramento della qualit=E0 dell=92integrazione = scolastica e=20 sociale necessita della pi=F9 ampia partecipazione delle = istituzioni=20 pubbliche e dei soggetti   privati con l=92apporto non = solo delle=20 proprie risorse materiali e personali, ma pure delle rispettive = capacit=E0=20 progettuali;

-        =20 che, al fine di realizzare un coordinamento capillare dei = servizi=20 territoriali, occorrono delle indicazioni comuni sul territorio=20 provinciale (o comunale, o intercomunale);

-        =20 che =E8 stato stipulato e pubblicato sul BUR in data .... = l=92Accordo=20 di Programma Regionale sull=92integrazione scolastica (tutta la = frase va=20 omessa se non esiste un Accordo Regionale);

-        =20 che =E8 pervenuta alla Presidenza della provincia di = =85=85=85=85.(o al=20 Sindaco del Comune di.., o al Sindaco del Comune capofila del = Comprensorio=20 o della zona=85..) richiesta di stipula dell=92accordo di = programma da parte=20 di=85=85=85

      ( si = pu=F2 fare=20 riferimento alla richiesta , se esiste,  del Direttore = scolastico=20 regionale o di un=92istituzione o di una  associazione; in = mancanza di=20 richiesta questa frase viene omessa)

 

CONSIDERATO

 

-         =20 che sulla base delle proiezioni dei dati statistici = relativi al=20 numero di minori in situazione di handicap, nei prossimi cinque = anni=20 accederanno ai servizi educativi e scolastici presenti sul = territorio=85=85=85.(=20 provinciale, comunale o interprovinciale) secondo il = seguente prospetto:

anno = 20=85.;

        negli=20 sili-nido n. =85=85.;

        nelle=20 scuole materne statali, comunali e private, n. =85=85.;

        nelle=20 scuole elementari, n. =85=85.;

        nelle=20 scuole medie, n. =85=85.;

        nelle=20 scuole superiori, n. =85=85.;

        nei=20 corsi di formazione professionale, n. =85=85.;

nel=20 circuito del lavoro, n. =85=85.;

anno=20 20=85.

(si riportano i = dati=20 prospettici relativi ai quattro anni successivi)

-    che   =E8 = stata convocata=20 regolarmente la conferenza dei servizi dal Presidente della=20 provincia  con invito rivolto  agli Assessori competenti = per le=20 politiche di superamento dell=92handicap ( ad es. = all=92istruzione, ai=20 servizi sociali, alla sanit=E0, alla formazione = professionale), ai=20 Direttori generali delle AASSLL, al Direttore scolastico = regionale, =20 All=92IRRE ( Istituto Regionale di Ricerca Educativa ), = all=92Universit=E0 di=85=85,=20 alle Federazioni provinciali delle Associazioni di persone con = disabilit=E0=20 e loro familiari ai Coordinamenti provinciali delle organizzazioni = del=20 terzo settore  iscritte nei registri regionali operanti sul = proprio=20 territorio

 

(per gli Accordi comunali ed = intercomunali, si=20 ripete la stessa frase riportando, per=F2, gli Assessori e le = Organizzazioni=20 ed Associazioni al livello comunale o intercomunale ed aggiungendo = l=92Amministrazione provinciale);

 

-         =20 che, al termine di un=92ampia discussione, nella data = odierna si =E8=20 pervenuti al consenso sull=92oggetto dell=92accordo;

 

 

SI DELIBERA E=20 STIPULA QUANTO SEGUE

 

 

ART. 1

Finalit=E0 e=20 contenuti dell=92accordo

 

1 -  Il = presente=20 accordo di programma =E8 finalizzato al coordinamento dei servizi = per=20 l=92integrazione scolastica e prelavorativa sulla base di un = progetto=20 concordato tra le parti stipulanti che si allega al presente = accordo e ne=20 costituisce parte integrante (il Progetto deve indicare in modo = dettagliato gli obiettivi, le competenze rispettive dei diversi=20 sottoscrittori, i tempi, i modi ed i luoghi degli interventi, le = modalit=E0=20 di verifica dell=92efficacia degli stessi e quant=92altro le parti = stipulanti=20 intendono precisare)

2 -  Sulla = base dei=20 criteri e delle indicazioni concordate nell=92accordo regionale = (ove=20 esistente) e nel presente accordo, le istituzioni scolastiche = autonome=20 concorrono alla stipula del presente accordo direttamente o = tramite il=20 legale rappresentante designato da una rete di scuole.

3-      =20 Il comune di residenza degli alunni o il Comune capofila = =E8 tenuto=20 alla presa in carico del progetto globale di vita degli alunni con = disabilit=E0 ai sensi dell=92art 14 L.n. 328/00 e inserisce gli = interventi=20 relativi nell=92ambito del Piano di zona.

4- Il = presente accordo=20 individua in modo dettagliato i flussi finanziari erogabili sulla = base=20 della normativa vigente dalle singole parti stipulanti:

-         =20 le modalit=E0 di erogazione  e di coordinamento dei = servizi alla=20 persona;

-         =20 il titolare ed il responsabile dell=92emanazione dei = singoli=20 provvedimenti amministrativi relativi all=92erogazione dei servizi = di=20 rispettiva competenza e l=92incaricato del pagamento delle somme = dovute da=20 ciascun Ente sottoscrittore, sulla base di un prospetto che, = concordato=20 tra le parti stipulanti, ogni Ente si impegna a comunicare a tutti = gli=20 altri, immediatamente dopo l=92approvazione del proprio Bilancio=20 preventivo;

-         =20 l=92individuazione di un funzionario cui delegare il potere = di=20 effettuare riscossioni e pagamenti per conto di tutte le parti = stipulanti,=20 al fine della realizzazione di interventi comuni o coordinati;

-         =20 i criteri di affidamento degli stessi a soggetti pubblici e = privati=20 accreditati o meno;

-         =20 gli strumenti e le modalit=E0 di verifica della qualit=E0,=20 dell=92efficienza e dell=92efficacia degli stessi, sulla base di = indicatori=20 che debbono essere concordati fra le parti stipulanti con la=20 partecipazione delle associazioni delle persone con disabilit=E0 e = delle=20 loro famiglie.

5-      =20  La verifica della qualit=E0 dei servizi relativi=20 all=92integrazione scolastica =E8 rimessa non solo = all=92autovalutazione degli=20 Enti erogatori, ma anche alla valutazione delle famiglie degli = alunni ed a=20 soggetti terzi.

 

ART. 2

Costituzione=20 di un coordinamento interassessorile, di un osservatorio e di un = gruppo di=20 lavoro interistituzionale

 

1 - Con delibera del Presidente della = provincia =E8=20 costituito un coordinamento interassessorile, composto dagli = assessori=20 competenti in materia di integrazione scolastica e prelavorativa, = dai=20 Dirigenti responsabili dei CSA, dal Direttore generale della ASL, = dai=20 sindaci dei comuni e dei comuni capofila delle zone rientranti nel = territorio provinciale. Il coordinamento si riunisce due volte = l=92anno, in=20 primavera per verificare i risultati dell=92integrazione = scolastica e=20 prelavorativa dell=92anno precedente ed in autunno per predisporre = il=20 Bilancio preventivo per gli interventi di integrazione scolastica = e=20 orelavorativa dell=92anno successivo. (per gli accordi comunali = e quelli=20 intercomunali si procede in modo analogo ad opera dei sindaci, o = del=20 sindaco del comune capofila).

2 -Con provvedimento del Presidente della = Provincia,=20 presieduto dallo stesso ( o del sindaco, o del sindaco del = Comune=20 capofila) =E8 costituito un osservatorio provinciale ( o = comunale o=20 intercomunale) composto dagli assessori competenti in materia=20 d=92integrazione scolastica o da dirigenti da loro delegati , dai = sindaci=20 dei comuni capofila delle zone del territorio provinciale (o = del=20 comune, o dei comuni rientranti nella zona) o da dirigenti da = loro=20 delegati, dalle reti di scuole presenti sul territorio, dal = Direttore=20 scolastico regionale o dal suo delegato, da dirigenti delle ASL, = delegati=20 dal Direttore generale, da un rappresentante per ogni federazione = o=20 associazioni provinciali ( o comunali o intercomunali) di = persona=20 con disabilit=E0 e loro familiari, da rappresentanti delle singole = organizzazioni del terzo settore operanti per la tutela dei = diritti e=20 l=92erogazione di servizi alla persona per l=92integrazione = scolastica e=20 sociale.

3 - Il Direttore scolastico regionale o il = Dirigente=20 del CSA da lui delegato, costituisce il GLIP (Gruppo di Lavoro=20 Interistituzionale Provinciale) ai sensi e per le finalit=E0 e con = le=20 competenze di cui all=92art. 15 L.n. 104/92. I membri del GLIP = fanno parte=20 del Collegio di Vigilanza di cui al successivo art. 3 e tengono i = contatti=20 con il G.L.I.R. (Gruppo di Lavoro Interistituzionale Regionale) = (ove=20 esistente) e con i GLIZ (Gruppi di Lavoro Interistituzionali = di Zona)=20 di cui al successivo comma.

4 - I sindaci dei Comuni singoli (o il = sindaco del=20 comune capofila) istituiscono il GLIZ (Gruppo di Lavoro=20 Interistituzionale di Zona) in analogia, ove possibile a quanto = previsto=20 per il GLIP.

 

ART. 3

Collegio di=20 Vigilanza, Arbitrato e Foro competente

 

1- =C8 costituito il Collegio di Vigilanza=20 sull=92esecuzione del presente accordo di programma composto dal = Presidente=20 della Provincia o un suo rappresentante (o dal Sindaco o dal = Sindaco del=20 comune capofila) che lo presiede,  dal dirigente del CSA di = =85=85., da=20 rappresentanti delle altre amministrazioni stipulanti ( in caso di = numerosi piccoli Comuni questi possono nominare uno in = rappresentanza di=20 tutti) e dal prefetto ( o da un suo delegato), nonch=E9 dai membri = del GLIP=20 di cui all=92art. 15 comma 1 L. n=B0 104/92.

2        =20 - Entro 30 giorni dalla data di approvazione del presente = accordo=20 debbono essere comunicati al Comune del Sindaco capofila o in = altra sede=20 da esso designata quale Segreteria per l=92attuazione = dell=92Accordo e sede=20 del Collegio di Vigilanza i nominativi dei componenti del Collegio = di=20 Vigilanza designati dai singoli soggetti. I nominativi e la sede = del=20 Collegio debbono essere immediatamente comunicati all=92opinione=20 pubblica.

3 - Al = Collegio di=20 vigilanza sono conferiti i pi=F9 ampi poteri di controllo sullo = stato di=20 attuazione dell=92accordo, nonch=E9 poteri sostitutivi nei = confronti di parti=20 inadempienti, previa diffida scritta, consistenti nell=92adottare = i=20 provvedimenti cui la parte inadempiente si =E8 obbligata, quando = questi=20 siano sottratti a valutazioni discrezionali e siano individuati = come atti=20 dovuti, nell=92ordinare i pagamenti il cui ammontare e il cui = stanziamento=20 in bilancio sono espressamente individuati nel contenuto = dell=92accordo (=20 fermo restando il disposto di cui all=92art. 53 L. n. 142/90), = nello=20 stipulare contratti i cui termini ed i cui elementi essenziali = sono=20 chiaramente rinvenibili nel contenuto dell=92accordo.

4- Le = controversie=20 relative all=92interpretazione ed all=92esecuzione del presente = accordo sono=20 rimesse ad un collegio arbitrale di tre membri, nominati uno da = ciascuna=20 delle due parti in conflitto o dal collegio di vigilanza e dalla = parte con=20 esso in conflitto ed un terzo nominati dai primi due; il Collegio = decide=20 ai sensi dell=92art. 806 c.p.c. sgg.

5- Le = controversie=20 giudiziali sono riservate al Foro del principale Comune stipulante = ed, in=20 mancanza, del Comune capoluogo di provincia.

 

 

ART.4

Durata

 

1 - Il presente accordo di programma ha la = durata di=20 5 anni ( per far coincidere l=92accordo con la durata di una = legislatura=20 dell=92Ente locale) ed =E8 stato autorizzato con delibera del = Consiglio=20 comunale (o provinciale) di =85=85.n. =85=85. del =85=85. (o = delibera del Consiglio=20 comunale di =85=85. N. =85=85. del =85=85. ) (o sar=E0 approvato = dal Consiglio Comunale=20 o provinciale di =85=85. in sede di ratifica) verr=E0 adottato con = ordinanza del=20 sindaco (o del presidente dell=92Amministrazione provinciale) e = verr=E0=20 pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione.

 

ART. 5

(altri=20 eventuali clausole)

 

Data        &= nbsp;           &n= bsp;           &nb= sp;           &nbs= p;    =20 =             &= nbsp;           &n= bsp;           &nb= sp;           &nbs= p;            = ;            =             &= nbsp;           &n= bsp;        Firme

 

 

 

 

ALLEGATO=20 =93A=94

PROGETTO DI=20 INTERVENTI PER L=92INTEGRAZIONE SCOLASTICA

(O=20 L=92ORIENTAMENTO O L=92INSERIMENTO LAVORATIVO)

 

Il documento = deve contenere=20 almeno i seguenti elementi:

-        =20 Elenco della normativa nazionale e regionale concernente le = competenze di ciascuna Amministrazione relativa a ciascun servizio = da essa=20 erogato;

-        =20 (La normativa pu=F2 anche essere apposta in ciascun = paragrafo=20 concernente il singolo servizio da erogare);

-        =20 Modalit=E0 di individuazione del minore come persona=20 handicappata;

-        =20 Interventi per l=92inserimento negli asili-nido;

-        =20 Interventi per l=92integrazione nelle scuole materne e = dell=92obbligo,=20 con particolare riferimento alla formulazione della diagnosi = funzionale,=20 del profilo dinamico funzionale, del piano educativo = individualizzato,=20 (progetto didattico personalizzato pi=F9 progetto riabilitativo=20 personalizzato pi=F9 progetto sociale personalizzato) e delle = verifiche, con=20 la collaborazione della famiglia;

-        =20 Interventi per l=92orientamento scolastico e = professionale;

-        =20 Interventi per l=92integrazione nella scuola superiore e = nei corsi di=20 formazione professionale;

-        =20 Interventi per l=92integrazione lavorativa;

-        =20 Interventi per la formazione del personale operante nei = diversi=20 servizi;

-        =20 Interventi per la costituzione del centro di documentazione = e=20 consulenza, costituito tramite l=92apporto finanziario e di = personale dei=20 diversi sottoscrittori.

 

Ai fini della esigibilit=E0 dei diritti = nascenti=20 dall=92accordo, non vanno genericamente elencati tutti i servizi = previsti=20 dalle Leggi; vanno invece puntualmente indicati quei servizi che, = sulla=20 base delle effettive disponibilit=E0 finanziarie messe a = disposizione per=20 l=92adempimento dell=92accordo, le singole amministrazioni si = impegnano a=20 realizzare.


La pagina
- Educazione&Scuola=A9

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