La Comunicazione Aumentativa Alternativa

Premessa

L'esperienza della comunicazione aumentativa alternativa.

Sono la mamma di un bambino di 8 anni anni affetto da tetraparesi spastica distonica molto grave, da circa 3 anni ho sperimentato l'uso della Comunicazione Aumentativa Alternativa con mio figlio, finalmente ho cominciato a "parlare" con lui anche se il linguaggio verbale è completamente assente. E' stata una scoperta che ha cambiato il suo modo di essere, di interagire con gli altri e di apprendere. Adesso frequenta le scuole elementari e questo metodo ha reso possibile alle insegnanti di intraprendere un percorso didattico che in assenza della parola e dell'uso della scrittura forse non sarebbe stato possibile.

La mia vuole essere una testimonianza semplice e senza pretese scientifiche che si basa sull'esperienza diretta e su ciò che in questi anni ho appreso documentandomi e visitando altre realtà in Europa.

Penso che questo problema della comunicazione sia spesso sottovalutato e non affrontato abbastanza presto, tutti abbiamo bisogno di comunicare con qualsiasi mezzo ci sia messo a disposizione, la parola è quello che solitamente viene usato ma non è l'unico possibile e comunque anche noi se andiamo in un paese estero e ci tratteniamo per qualche tempo sentiamo il bisogno di imparare la lingua in uso per non restare emarginati dalla società.

In questi termini andrebbe considerata la situazione nella quale si trovano quei bambini che non potendo sviluppare normalmente il linguaggio verbale sono sicuramente destinati ad essere esclusi dalla vita sociale se non gli viene fornito un mezzo alternativo e abbastanza efficace di comunicazione.

 

Cos'è la Comunicazione Aumentativa Alternativa

Come dice la parola stessa è un insieme di metodi e strategie che servono per potenziare le capacità residue del soggetto di comunicare e offre anche un metodo alternativo al linguaggio dove esso sia assente e molto improbabile da verificarsi.

L'uso di simboli, fotografie, gesti, apparecchi informatici serve a fare in modo che il bambino sperimenti un modo di comunicare comprensibile a tutti, così da non essere sempre dipendente dai genitori e familiari che ogni volta devono tradurre per altre persone i suoi desideri o i suoi pensieri.

Usare simboli o fotografie non preclude la comparsa o il rafforzamento del linguaggio, infatti i bambini che sperimentano quanto può essere utile ed efficace dire qualcosa a qualcuno cercheranno di aumentare la loro capacità comunicativa il più possibile.

Quando e perchè usarla

Può essere giusto ricorrere alla CAA quando un bambino non riesce a sviluppare il linguaggio verbale o quando esso non sia sufficiente a permettergli la comunicazione con gli altri, sia perchè povero di vocaboli, sia perchè incomprensibile per chi non lo frequenta abitualmente.

Noi genitori crediamo molte volte di poter interpretare sempre correttamente i pensieri dei nostri figli, spesso però li precediamo nelle loro scelte e diamo un'interpretazione non necessariamente giusta. Fungiamo da canale comunicativo fra il bambino e il resto del mondo precludendogli la possibilità di essere una persona a capace di una identità propria staccata da noi.

Specialmente nella socialità con i coetanei la comunicazione diventa uno strumento  insostituibile, se esso è assente il bambino non potrà entrare in relazione con gli altri bambini e quindi crescere all'interno dell'ambiente sociale. Un bambino che non parla viene molte volte giudicato come un bambino che non capisce, mentre ciò non è assolutamente vero.

Cominciare fin da quando il bambino è piccolo a usare metodi alternativi è utile per evitare che vengano usati per troppo tempo mezzi di comunicazione propri della primissima infanzia: Piangere per richiamare l'attenzione; urlare o fare i capricci per ottenere qualcosa ecc.  Spesso i bambini che non hanno la possibilità di parlare sfruttano questi metodi infantili anche da grandi perchè sono gli unici che hanno a disposizione; questo naturalmente non li aiuta a crescere emotivamente e anche agli occhi degli altri restano sempre come bambini piccoli.

Qualche esempio

I mezzi che si possono usare per sostituire o incrementare il linguaggio possono essere diversi a seconda della gravità motoria e allo sviluppo cognitivo del bambino. Per bambini che hanno delle difficoltà motorie usare i simboli può essere un sistema molto efficace. Al bambino viene in pratica insegnato ad esprimere le sue scelte e i suoi pensieri attraverso delle immagini che rappresentano oggetti o concetti della vita . Per permettere una scelta fra due pietanze può essere posto il disegno di esse su un foglio di carta e chiesto al bambino di indicare quale delle due vorrebbe per pranzo. L'indicazione può essere fatta manualmente, se ci sono le capacità, o altrimenti anche attraverso lo sguardo. Diamo in questo modo al bambino la possibilità di essere protagonista della propria vita dal momento del pranzo a quello del gioco e così via. I simboli possono essere posizionati ad una maggiore distanza l'uno dall'altro se un bambino ha la nacessità di usare lo sguardo per indicare la sua scelta, infatti risulterebbe difficile per l'interlocutore riuscire a capire la risposta del bambino. Per facilitare questa tecnica si può posizionare i simboli su un foglio trasparente come quelli usati per i lucidi, è preferibile metterli a ferro di cavallo così da poter usare lo spazio centrale per guardare il bambino mentre gli parliamo.

Quali simboli usare

I simboli possono essere rappresentati da disegni, foto prese dai giornali, foto fatte da noi o da sistemi già predisposti  come per esempio il "Picture Communication Symbols" il quale comprende 2400 simboli che spaziano dagli oggetti, ai sentimenti ecc.

Il PCS è al momento il sistema più diffuso ma ci sono altri sistemi più difficili da treovare in commercio. Può sembrare difficile insegnare ad un bambino che cos'è il concetto di simbolo e infatti solo la pratica può aiutarci: se il bambino sperimenta che indicare il bicchiere dell'acqua gli fa ottenere un vero bicchiere di acqua non ci metterà molto ad apprendere. In certi casi in cui non sappiamo valutare il livello di comprensione del bambino possiamo fare qualche passo precedente all'uso dei simboli e cioè cominciare con proporre lo stesso oggetto reale per significare la scelta così useremo un vero bicchiere di acqua e un vero biscotto e chiederemo per esempio: "Vuoi bere o vuoi mangiare un biscotto?" Il passo successivo può essere l'uso di foto per poi arrivare alla rappresentazione grafica.

Indirizzi utili

AIAS- Pistoia 

AICA (Associazione Incremento Comunicazione Alternativa) Via Aurelio Saffi, 8-20123 Milano-Tel.02 4691922 Fax 02 4699131

Centro Benedetta d'Intino- Via Sercognani, 17 -20156 Milano- Tel.02 39263940 E-mail mailto:cbdi@sli2.starlink.it

mailto:cbdi@sli2.starlink.it

Ausilioteca -Centro Regionale Ausili - A.I.A.S. Bologna - Via Giorgione, 10-40133 Bologna- Tel.051 6173411 Fax 051 385984                                                                                      Sito internet:http://www.ausilioteca.org/     E-mail: cat@ausilioteca.org

Centro Orientamento Ausili Tecnologici - P.zza Garibaldi, 14- 06039 Trevi Perugia- Tel. 0742 781040 Sito internet:  http://www.coatnet.it/

Laboratorio Zonale Ausili- Az Usl 4 - Prato- Via Roma,427 - 59100 Prato Tel.0574 435850 /  Fax 0574 435848 Sito internet: www.usl4.toscana.it/riab/home.htm                                   E -mail :lzaprato@usl4.toscana.it

Laboratorio Ausili per l'Apprendimento e la Comunicazione - Az Usl 10 - Firenze - Via della Querciola, 69 - 50019 Sesto F.no - Firenze                                                                          Tel.055 4498458 Fax 055 4498469 E-mail labaus@tin.it

Ausilioteca di Roma settore dell'Istituto Vaccari

http://www.ausiliotecaroma.it/